Equilibrio di genere

Iniziative promosse dalla Regione del Veneto nell'ambito della politica di coesione regionale per promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. 

Politiche per la Promozione di una Partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro


La parità di genere è stata inclusa tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030, in quanto condizione indispensabile per un mondo prosperoso, sostenibile e in pace. Inoltre il Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea riconosce l'eliminazione delle inuguaglianze e la promozione della parità tra uomini a donne come priorità gli ambiti d'azione UE, primo fra tutti la partecipazione equilibrata al mercato del lavoro. L'Italia non si distingue per essere tra i Paesi più avanzati nella parità di genere, soprattutto se confrontata con gli altri Stati membri UE, fermandosi al 32esimo posto. Il Veneto, invece, presenta un tasso di occupazione femminile nettamente più alto rispetto alla media nazionale, tuttavia presentando una differenza occupazionale maschile e femminile davvero notevole. 

Il paper prodotto dalla Regione del Veneto "Politiche per la Promozione di una Partecipazione Equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro"  nella sua prima versione (16.05.2024) ricostruisce il contesto normativo e sociale nel territorio veneto in materia di parità di genere e presenta le misure politiche implementate dalla a sostegno di un'equa e senza vincoli partecipazione sociale di uomini e donne.

Per scaricare il report -->

8 MARZO 2024 - Essere Donna: il Video

"Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'autodeterminazione di tutte le donne e ragazze" colloca i diritti delle donne e le pari opportunità tra le priorità nelle agende politiche a livello mondiale. 

La parità di genere è dunque un valore cardine dell’Unione europea, un diritto fondamentale e un principio chiave del pilastro europeo dei diritti sociali, ed è anche un principio orizzontale della programmazione dei fondi strutturali per il 2021-2027.


Con il Fondo Sociale Europeo la Regione del Veneto ha realizzato e continua a realizzare molte iniziative perchè le donne siano libere di scegliere, e alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana.


P.A.R.I. Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l'equilibrio di genere 

Scopri i progetti finanziati dalla Regione del Veneto per promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata 

Scopri i progetti finanziati nella provincia di Vicenza 

Scopri i progetti finanziati nella provincia di Verona 

Legge Regionale n. 3/2022 e Equamente al lavoro

"Equamente al lavoro” è la campagna informativa della Regione del Veneto sulla Legge Regionale n.3 del 15 febbraio 2022, “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra donne e uomini e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità”. 

La campagna prevede la realizzazione di una serie di eventi su specifiche tematiche oggetto d'intervento della Legge n.3/2022, come il contrasto dei comportamenti discriminatori nel mondo del lavoro e del Gender Pay Gap, garantire neutralità nella retribuzione tra uomini e donne, promuovere misure che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro .

Uno dei principali obiettivi, inoltre, è la promozione del Registro delle imprese virtuose in materia retributiva di genere, al fine di favorire comportamenti virtuosi delle imprese in ordine alla parità retributiva e alle pari opportunità nel lavoro tra uomini e donne.

Per scoprire i prossimi eventi in programma ->> 


Alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana

Lo scorso 29 novembre 2022, la Regione del Veneto ha approvato il bando “P.A.R.I. - Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l’equilibrio di genere” (DGR 1522/2022).

L'iniziativa si pone la finalità di sostenere progetti di ampia portata che sperimentano e diffondono modelli di intervento, linguaggi, metodi e strumenti di lavoro in grado di incidere sugli aspetti culturali e strutturali che ostacolano l’equilibrio di genere e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Si è svolto il 13 dicembre 2022 l'evento online di presentazione dell'iniziativa “P.A.R.I. - Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l’equilibrio di genere”, durante il quale, al pubblico collegato, sono stati presentati gli obiettivi del bando e maggiori approfondimenti in merito alle tematiche al centro dell’iniziativa.

Per approfondire ->>

4 maggio 2022 - 14:30 - 16:30 

Sala Conferenze della Biblioteca G. Cisco di Villa Caffo Rossano Veneto (VI)


A partire dai risultati del POR FSE Veneto 2014-2020, l'evento del 4 maggio ha avviato il confronto sull'attuazione della strategia per la promozione della parità di genere che la Regione del Veneto ha proposto nel PR FSE+ 2021-2027, condividendo gli esiti della consultazione pubblica e proponendo degli approfondimenti anche con testimonianze dirette.

 

L'evento è stato trasmesso in streaming. 

Qui l'agenda dell'evento ed i materiali presentati ->> 

L’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria promuove la consultazione "Alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana".

Una consultazione aperta alla cittadinanza, presentata da un brevissimo video, con l’obiettivo di estendere e coinvolgere il più ampio pubblico per l'attuazione della strategia per la promozione della parità di genere che la Regione del Veneto ha proposto nel PR FSE+ 2021-2027.


La consultazione è rimasta aperta dal 8 marzo all'8 aprile 2022: i risultati raccolti sono stati pubblicati, ripresi, condivisi, commentati e approfonditi in occasione dell’evento che si è tenuto il 4 maggio 2022.


Qui il comunicato stampa n. 577 dell'8 marzo 2022  ->> 

DONNE E IMPRESA. DONAZZAN, "DONNE PRINCIPALI VITTIME DELLA CRISI. SOSTENIAMO IL RILANCIO A PARTIRE DA IMPRENDITORIA FEMMINILE"

8 marzo 2021 | Comunicato n° 394 | (AVN) – Venezia

“La Regione del Veneto ha sempre investito in misure dedicate che hanno visto una grande partecipazione delle donne. Ad esempio, nel POR FSE Veneto 2014-2020 le donne coinvolte sono 140.000 sul totale dei 300.000 partecipanti. È importante dare strumenti per il rafforzamento dei percorsi professionali perché una donna va aiutata rispetto agli strumenti a disposizione e alle opportunità che devono essere date e ad una conciliazione tra la propria dimensione di portatrice di vita, alla dimensione familiare e a quella di impresa. Perché non può essere che quando arrivano in cima, le donne si fermino per problemi di scelta. I nostri dati dicono che se il pubblico impiego può rispondere ancora alle esigenze delle donne, il privato sembra non farlo perché non esistono strumenti di accompagnamento alla carriera femminile che considerino anche la famiglia. Ed il primo problema che abbiamo oggi in Veneto come in Italia è la natalità”. 

Così oggi Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro è intervenuta questa sera al convegno online dedicato a “Leadership Femminile: un’impresa impossibile nel Nord Est?”, appuntamento promosso da Fondazione Bellisario con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e egli esperti Contabili di Treviso.

Per quanto riguarda i numeri, l’assessore regionale ha evidenziato come nel 2019, prima dello scoppio della pandemia, in Veneto abbia raggiunto il livello massimo del tasso di occupazione femminile (58,8%). Fin dal primo trimestre del 2020 i livelli di occupazione delle donne venete hanno subito una forte diminuzione con un andamento che si è protratto fino al terzo trimestre. Sia per gli uomini che per le donne il secondo trimestre ha registrato un forte aumento del livello di inattività e per le donne, per le quali è più forte l’impatto dovuto al forte aumento dei carichi familiari, il livello di inattività è arrivato fino al 40%. A pagare lo scotto maggiore del Covid19 in Veneto sono, dunque, le donne. 

L’assessore Donazzan ha sottolineato come la Regione del Veneto abbia sempre avuto particolare attenzione verso l’occupazione femminile e verso l’intero mondo femminile.

Nel POR FSE Veneto 2014-2020 le donne coinvolte sono 140.000 sul totale dei 300.000 partecipanti ai bandi. Le iniziative prioritarie (specifica linea di indirizzo) hanno raggiunto 8.436 donne all’interno di iniziative destinate alla parità di genere per la condivisione dei carichi di cura e la conciliazione vita e lavoro a sostegno della famiglia.

Dal 2014 la Giunta regionale del Veneto ha approvato alcune iniziative puntuali dedicate a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata (conciliazione vita-lavoro, utilizzo di forme di welfare aziendale, smart working, ecc.).

Sono stati finanziati progetti di formazione e di accompagnamento per un valore complessivo di 20.000.000 di euro.

Nell’ultima iniziativa “Il Veneto delle donne” sono stati riservati oltre 200.000 Euro per l’erogazione di voucher di conciliazione tra vita privata e lavoro al fine di favorire la partecipazione delle donne con responsabilità di cura al mercato del lavoro o ai percorsi di inserimento lavorativo finanziati dalla Regione con risorse FSE.

Infine l’assessore regionale ha ricordato che è stato messo online oggi “La Regione del Veneto per le donne” il nuovo portale (https://fse1420.regione.veneto.it/8marzo),  che raccoglie le iniziative promosse dalla Regione nell'ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=11143015

Il Portale #Conciliarete

Nell’ambito dell’iniziativa “Il Veneto delle donne” (DGR 526/2020), la Regione del Veneto finanzia il progetto “#Conciliarete: i buoni Servizi vita-lavoro”, con il quale i partecipanti dei corsi - finanziati con risorse del Fondo Sociale Europeo - che abbiano responsabilità di cura nei confronti di familiari, minori e anziani, possono richiedere i voucher di conciliazione e di supporto per il pagamento dei servizi di cura. I voucher possono avere un valore massimo di € 200 al mese per un massimo di 10 mesi per nucleo familiare.

Visita il portale ->>  

Il Veneto delle Donne 

7 - CdS2021_parita_genere (2)

Clicca sulle slide presentate al Comitato di Sorveglianza POR FSE 2014-2020 - 27.05.2021 - per ulteriore focus sull'iniziativa.

Con la DGR 526/2020, la Regione del Veneto ha approvato il bando “Il Veneto delle donne” con 73 progetti formativi finanziati nell’ambito del POR-FSE 2014-2020.

Al centro dell’iniziativa le donne, occupate disoccupate e inattive, che possono godere di percorsi di valorizzazione e crescita delle proprie competenze in un contesto di continua innovazione, verso una sempre maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di ibridazione delle competenze tecnico-digitali e umanistico-creative.


Qui per conoscere tutti i dettagli dell'iniziativa ->>  

Per vedere i progetti finanziati Linea 1 e 2:

Per vedere il progetto finanziato Linea 3:

"Women at Work - La logistica ? Un lavoro per donne"

15 dicembre 2021


Video dell'evento di chiusura del progetto "WOMEN AT WORK - LA LOGISTICA ? UN LAVORO PER DONNE", finanziato con il bando “Il Veneto delle donne” [DGR 52/2020] nell’ambito del POR-FSE 2014-2020.

Stem in rosa e Protagonisti del cambiamento

Nell'ambito dell’iniziativa “Protagonisti del cambiamento” (DGR 1311/2018) sono stati organizzati in tutto il territorio regionale fino a marzo 2020 - gli eventi “STEM in rosa” (STEM è l'acronimo di Science Technology Engineering Math): sono stati eventi di promozione delle competenze e dei lavori volti a favorire la riduzione del gap di genere nelle professioni e a sviluppare le progressioni di carriera.

Gli eventi hanno avuto la finalità di fornire conoscenze e competenze tecniche, trasversali e digitali necessarie alla crescita personale e professionale delle persone.


Per maggiori informazioni  ->>  

Con la DGR 1311/2018 “Protagonisti del cambiamento”, la Regione del Veneto ha previsto una linea di intervento esclusivamente dedicata alle donne (occupate, disoccupate, inattive), mirata a favorire l’acquisizione, l’aggiornamento e l’incremento di competenze tecnico-specialistiche e di competenze trasversali per le donne.

Qui per conoscere i dettagli dell'iniziativa  ->>  

Altre iniziative realizzate con il FSE 2014-2020 

Le iniziative per le donne e l'autoimprenditorialità

Un quadro di insieme al 2020

Imprenditoria_femminile_Webinar_17022021

Il Fondo Sociale Europeo a sostegno dell'occupazione femminile

24 ottobre 2019 - Presentazione iniziative finanziate con il FSE per le donne

FSE_occupazione_femminile

Pari opportunità nel lavoro che cambiale

Investiamo nell'occupazione femminile

Presentazione_Pari Opportunità
Clicca sulle slide per maggiori informazioni sull'iniziativa

Competenze digitali e discipline Stem: Patelli e Sawacha raccontano la loro esperienza

Video dell'evento del 27 novembre 2020 - Job&Orienta Digital Edition.

Altre iniziative della Regione del Veneto


Nella pagina dedicata all'imprenditoria femminile della rete degli URP del Veneto sono disponibili i link alle seguenti voci: Contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile. Anno 2021 - Contributi regionali: fondo di rotazione per l'imprenditoria femminile - Microcredito Donna - Sportelli Servizio Nuova Impresa - Contributi per Start-up innovative - Contributi statali per nuove imprese a tasso zero - Normativa


La legge regionale n. 1 del 20 gennaio 2000, disciplina la promozione dell'imprenditoria femminile con misure di diversificazione delle scelte professionali delle donne, in particolare: attraverso gli strumenti della formazione professionale e la concessione di agevolazioni di tipo finanziario.


La Consigliera di Parità Regionale è una figura istituita dalla legge 125/1991 e confluita nel decreto legislativo 198/2006 "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” con la finalità di svolgere funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini.


La legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 “Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne” prevede che la Regione del Veneto ponga in essere azioni volte alla tutela e al recupero di condizioni di vita normali delle donne vittime di violenza nonché attività mirate al contrasto del fenomeno....

I Report di Veneto Lavoro e dell'Ufficio Statistico Regionale

Donne e lavoro: in crescita l'occupazione femminile stabile

Marzo 2023


Nel 2022 guadagnati 16.000 posti di lavoro a tempo indeterminato, con un aumento delle assunzioni del +31% rispetto al 2021 e del +10% sul 2019.

Dopo le pesanti ripercussioni della pandemia, l’occupazione in Veneto è tornata a correre anche sul fronte dell’occupazione femminile


Cliccare sull'immagine per consultare il report 2023

Report 2022

Report 2021 

L'editoriale di ClicLavoro Veneto: una nuova stagione per l'occupazione femminile?

Marzo 2023


In occasione della Giornata internazionale della donna, Letizia Bertazzon e Ilaria Rocco, dell’Osservatorio Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro, si interrogano su come la recente crescita dei posti a tempo indeterminato potrebbe rappresentare, anche per le donne, il segnale di nuove e più stabili opportunità di accesso al mondo del lavoro


Per approfondire ->>

Alcune letture e video per approfondire

REPORT (OECD) - ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE


28 novembre 2023


Exploring perceptions of equal opportunities 

Come raggiungere le pari opportunità? Cosa pensa la gente? Queste domande sono fondamentali per progettare e implementare nuove politiche che godano di un discreto sostegno pubblico. Basandosi sui dati raccolti con il supporto di Amundi, la recente analisi del Centro WISE dell’OCSE rivela che gli intervistati sono molto favorevoli alle politiche rivolte ai giovani e alle generazioni future, ma anche ai lavoratori considerati vulnerabili. Tra gli intervistati, inoltre, il 46% sostiene misure per migliorare l’accesso a forme di istruzione paritaria, e il 52% si dimostra favorevole al rafforzamento del salario minimo. 

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DIRETTIVA (UE) 2023/970 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO


10 maggio 2023


La direttiva UE 2023/970 intende rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore tra uomini e donne: tali obiettivi dovranno essere conseguiti dagli Stati membri, in particolare, tramite la trasparenza retributiva e il rafforzamento dei relativi meccanismi di applicazione. 

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EU support to strengthen gender equality in STEM

08 Febbraio 2023


European Commission, Directorate-General for Research and Innovation, EU support to strengthen gender equality in STEM, Publications Office of the European Union, 2023 

Il sostegno dell'UE per rafforzare la parità di genere nelle STEM, la tabella di marcia verso la parità di genere


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Gender Equality and Work-Life Balance policies during and after the COVID-19 crisis

11 Gennaio 2023


Il Dipartimento di Employment, Social Affairs & Inclusion della Commissione europea ha pubblicato il report "Gender Equality and Work-Life Balance policies during and after the COVID-19 crisis" che fornisce una panoramica delle politiche di work-life balance adottate dagli Stati UE prima e durante la pandemia da Covid-19


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#9dicembre - Legge 903/1977 

Legge Anselmi sulla parità di trattamento tra uomini e donne sul lavoro

09 Dicembre 2022


Il 9 dicembre 1977 il Parlamento  italiano ha approvato la legge 903 sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. Meglio nota come “legge Anselmi”, la legge vieta ogni discriminazione di genere per l'accesso a qualsiasi tipologia di lavoro


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DM MLPS - Esonero contributivo per le aziende con certificazione di parità di genere

20 Ottobre 2022


Il Decreto Ministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato in GU-SG n. 285 il 6 dicembre 2022, riporta i criteri e le modalità di concessione, a decorrere dall’anno 2022, dell’esonero contributivo in favore delle aziende private che abbiano conseguito la certificazione di parità di genere e interventi finalizzati alla promozione della parità salariale di genere e della partecipazione delle donne al mercato del lavoro


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V Rapporto nazionale sull'imprenditoria femminile di Unioncamere 

08 Settembre 2022


Il tema “impresa femminile” è sempre più al centro delle agende delle istituzioni internazionali: sulla scorta di queste sollecitazioni, il sistema camerale italiano, grazie al patrimonio informativo fondato sui dati del Registro delle imprese e all’attività dell’Osservatorio dell’imprenditoria femminile di Unioncamere-Infocamere, redige periodicamente un rapporto sullo stato dell’imprenditoria femminile in Italia


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Regular resources report 2021: Investing in results

02 agosto 2022


Nel 2021, UN Women ha guidato un corso attraverso le molteplici crisi poste da COVID-19, clima e conflitto per continuare il suo lavoro come leader di pensiero globale sull'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile, organizzatrice di partenariati catalitici e sostenitrice di donne e ragazze. I risultati raggiunti sono possibili grazie alla generosità dei nostri partner che danno priorità alle risorse regolari (core) e comprendono il ruolo che le risorse regolari hanno per mantenere un'organizzazione che sia reattiva, agile e flessibile


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New rights to improve work-life balance in the EU enter into application today

02 agosto 2022


Ad oggi, tutti gli Stati membri devono applicare le norme a livello dell'UE per migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata di genitori e tutori adottate nel 2019. Tali norme stabiliscono standard minimi per il congedo di paternità, parentale e tutori e stabiliscono diritti aggiuntivi, come il diritto richiedere modalità di lavoro flessibili, che aiutino le persone a sviluppare la propria carriera e la propria vita familiare senza doversi sacrificare. Questi diritti, che si aggiungono ai diritti esistenti sul congedo di maternità, sono stati raggiunti nell'ambito del pilastro europeo dei diritti sociali e rappresentano una pietra miliare fondamentale verso la costruzione di un'Unione di uguaglianza


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Global Gender Gap Report 2021 del World Economic Forum 

13 luglio 2022


Il Global Gender Gap Index confronta l'evoluzione dei divari di genere tra 156 Paesi su quattro dimensioni chiave: partecipazione economica e opportunità; livello di istruzione; salute e sopravvivenza e responsabilizzazione politica, tenendo traccia dei progressi che i vari Paesi compiono nel tempo nel colmare tali divari


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Qui il report 2021  ->> 

Commission welcomes political agreement on Gender Balance on Corporate Boards

07 giugno 2022


La Commissione europea accoglie con favore l'accordo politico raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla direttiva sul miglioramento dell'equilibrio di genere tra gli amministratori non esecutivi di società quotate proposta dalla Commissione nel 2012


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Women in finance

19 maggio 2022


Il commissario McGuinness parla di sanzioni, priorità per il 2022 e ruolo delle donne nel settore finanziario.


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La parità di genere nel mondo della ricerca e gli strumenti per monitorare gli effetti delle iniziative delle università

28 marzo 2022


Come sostiene l’articolo di Cecilie Jensen pubblicato su Horizon, la rivista di ricerca e innovazione dell’Ue, a livello europeo ormai la parità di genere nei livelli di istruzione universitaria (lauree e dottorati) può dirsi raggiunta. Al contrario, persiste una disparità quando si parla di carriera professionale nel mondo accademico, ossia nei ruoli di ricercatori e professori 

Come si può inquadrare questa situazione?

Una possibilità è quella di acquisire dati sempre più specifici e intervenire su ciascuno specifico ambito disciplinare e monitorare le iniziative dei singoli istituti.

Molte persone possono riportare esperienze dirette di gruppi di lavoro in cui il rapporto tra ricercatori maschi e femmine vede una prevalenza dei primi, e molte donne temono che il loro contratto di dottorato di fatto sarà il rapporto più a lungo termine che potranno avere nella loro vita professionale.

Se è vero che la precarietà è tipica del mondo accademico in generale, è anche chiaro che per le donne questo fenomeno assume una connotazione più marcata: per esempio una donna che va in maternità perde la continuità del percorso accademico (ricerche, pubblicazioni, partecipazione a eventi) e questo può risultare fortemente penalizzante data la competizione elevata nell’ambiente della ricerca.

Cosa dicono i dati?

Alcuni dati utili sono messi a disposizione dallo She Figures report, che viene pubblicato ogni tre anni dal 2003 e segue i percorsi professionali di uomini e donne dal momento in cui terminano il dottorato.

Da questo report risulta che nonostante alcuni tentativi di ridurre i gap, le donne sono sotto-rappresentate nei livelli apicali delle università e nelle posizioni decisionali, oltre ad essere meno produttive in termini di risultati concreti (pubblicazioni, brevetti, ecc.).

Una seconda disparità è legata agli ambiti disciplinari, per esempio solo il 29% di chi termina un dottorato in ingegneria edile è donna.

Un aspetto degno di nota è che anche negli ambiti di dottorato in cui c’è una prevalenza femminile (ad esempio le scienze biologiche), le posizioni come professore sono coperte prevalentemente dagli uomini.

Secondo Elizabeth Pollitzer - direttore di Portia, l’organizzazione che cura lo She Figures Report - ciò ci significa che non bisogna basarsi sugli ambiti accademici nel loro complesso, bensì sui singoli segmenti dei percorsi di carriera e sugli ostacoli all’affermazione femminile ai diversi livelli. Ad esempio le barriere da superare per accedere alla posizione di professore associato sono diverse da quelle per diventare professore ordinario. Dato che attualmente il 60-70% dei professori ordinari sono uomini, è impensabile ripristinare un equilibrio se non vengono aumentate le cattedre.

E’ possibile monitorare gli effetti delle iniziative di singole università?

Il gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Tindara Addabbo del Dipartimento di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha analizzato i dati dello She Figures report, disaggregando i dati delle diverse università e costruito l’indice IDEM, che serve per comparare le università in funzione di specifiche dimensioni collegate all’uguaglianza di genere e comprendere l’effetto delle diverse iniziative intraprese.

Un ulteriore indice, chiamato glass door index (GDI) consente di misurare specifici trend di accesso ai diversi livelli di carriera accademica per disciplina e sede universitaria. Ad esempio da questo indice risulta che in Italia, nonostante ci sua un trend di diminuzione del gap di genere complessivo nelle posizioni accademiche a tempo indeterminato, nelle discipline principali tale trend non è presente.

La stessa Commissione europea sta implementando un sistema di requisiti, che prevede che le organizzazioni del mondo della ricerca per poter essere ammessi ai finanziamenti del programma Orizzonte Europa debbano attuare i Gender Equality Plans. Questi piani prevedono iniziative finalizzate alla parità di genere a partire dalle procedure di selezione del personale, e includono ad esempio anche azioni per la conciliazione vita-lavoro. I GEP devono essere corredati da indicatori di performance in modo da monitorare i risultati progressivamente raggiunti dalle azioni previste nei piani.

Che iniziative ha promosso la Regione del Veneto?

Per intervenire sull’accesso ad ambiti disciplinari in cui la prevalenza femminile è inferiore a quella maschile, con la DGR n° 1311/2018 “Protagonisti del cambiamento" la Regione ha promosso in tutte le province fino a marzo 2020 - gli eventi “STEM in rosa” (STEM è l'acronimo di Science Technology Engineering Math): sono stati eventi di promozione delle competenze e dei lavori volti a favorire la riduzione del gap di genere nelle professioni e a sviluppare le progressioni di carriera. Gli eventi hanno avuto la finalità di fornire conoscenze e competenze tecniche, trasversali e digitali necessarie alla crescita personale e professionale delle persone.

 

Inoltre con la DGR n° 526/20 “Il Veneto delle Donne - Strumenti per valorizzazione dei percorsi professionali e partecipazione al mercato del lavoro”, la Regione ha stanziato 9,1 mln di euro, finanziando 77 progetti per intervenire sia direttamente sull’empowerment femminile, che sui sistemi per l’inserimento lavorativo e la valorizzazione del ruolo delle donne nei contesti lavorativi.

La linea 1 “Il filo” aveva lo scopo di favorire l’inserimento e permanenza delle donne in un mercato del lavoro sempre più digitale e fatto di “lavori ibridi”, mentre la linea 2 “La tela” mirava a favorire empowerment femminile e valorizzazione dell’esperienza professionale delle donne.

La linea 3 “La rete”, era volta al coordinamento di sinergie tra pubblico e privato e nello specifico finanziava l’erogazione del voucher di conciliazione (valore di 200€/mese per massimo 10 mesi) a copertura delle spese necessarie per accedere ad un servizio di assistenza per coloro che dimostrino di avere responsabilità di cura verso minori di età inferiore ai 14 anni/disabili/anziani bisognosi, parenti o affini entro il terzo grado, conviventi e/o non conviventi che possono ostacolare la partecipazione del destinatario alle attività, a cui si sono aggiunti oltre 300 voucher di connessione (del valore massimo di 250 euro) destinati a donne disoccupate che partecipano a percorsi di inserimento lavorativo per agevolare la partecipazione in remoto ai percorsi formativi e l’inserimento lavorativo in modalità smartworking delle donne.

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Addressing gender inequalities in research through institutional change

16 marzo 2022


Articolo di Kathy Tzilivakis pubblicato su  Horizon, la rivista di ricerca e innovazione dell’Ue. L'uguaglianza e l'inclusione di genere sono parametri chiave in base ai quali si misurano le prestazioni nell'industria di oggi. La ricerca non fa eccezione. Sebbene non esista una soluzione rapida per eliminare le disparità di genere, l'UE ha identificato i cambiamenti strutturali necessari nelle politiche e nei programmi per aumentare la partecipazione delle donne alla ricerca e all'innovazione e migliorare le loro prospettive di carriera


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Equilibrio di genere nei consigli di amministrazione delle società

14 marzo 2022


L'UE punta a raggiungere una rappresentanza più equilibrata di uomini e donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa. 

I ministri dell'Occupazione e degli affari sociali hanno raggiunto un orientamento generale su una proposta legislativa dell'UE volta a migliorare l'equilibrio di genere tra gli amministratori senza incarichi esecutivi delle società quotate.  Nota 646822 del 04/03/2022


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Commissione europea - Strategia per la parità di genere

08 marzo 2022


Realizzazioni e principali settori d'intervento

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Legislazione e politiche di genere 

02 marzo 2022


Pubblicazione a cura della Camera dei deputati XVIII LEGISLATURA 


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Gender equality in research and innovation 

01 marzo 2022 - Pubblicazione a cura di Horizon, la rivista di ricerca e innovazione dell’Ue 

 

"Diversi decenni fa, le donne scienziate e ingegneri erano una novità, un'eccezione. Nel 2022 le industrie della scienza e della tecnologia si pongono ancora la stessa domanda: dove sono le donne?"


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Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 

luglio 2021

La parità di genere è uno straordinario motore di crescita e uno dei capisaldi più rilevanti e urgenti dell’agenda di sviluppo e progresso dei Paesi: la Strategia Nazionale per la parità di genere 2021/2026, ispirato alla Gender Equality Strategy europea e risultato di un percorso ampio e partecipato, delinea gli obiettivi, le priorità strategiche (lavoro, reddito, competenze, tempo, potere) e gli interventi da attuare per una sempre maggiore parità di genere anche in Italia. 


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Qui la versione riepilogativa ->>

Strategia dell’Unione europea per la parità di genere (Gender Equality Strategy) 2020-2025 

05 Marzo 2020

La strategia dell'UE per la parità di genere presenta gli obiettivi strategici e le azioni volte a compiere progressi significativi verso un'Europa garante della parità di genere entro il 2025. La meta è un'Unione in cui le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi, in tutta la loro diversità, siano liberi di perseguire le loro scelte di vita, abbiano pari opportunità di realizzarsi e possano, in ugual misura, partecipare e guidare la società europea.


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